Come imparare a leggere la musica

La tua forte passione per la chitarra ti prende ogni giorno sempre di più e quindi vorresti sapere come imparare a leggere la musica. Leggere una partitura non è una cosa semplice,infatti , richiede del tempo, ma soprattutto un esercizio costante.

Nei prossimi paragrafi, infatti, ti spiegherò come imparare a leggere la musica mostrandoti nel dettaglio tutti gli strumenti che ti servono per leggere uno spartito musicale. Oltre a fornirti tutte le indicazioni necessarie per svolgere alcuni esercizi necessari per imparare la lettura ritmica prima e il solfeggio dopo.

Cosa ne pensi? È proprio quello che volevi sapere? Allora non perdiamo altro tempo in chiacchiere e passiamo sùbito all’azione. Coraggio: mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ritieni opportuno e dedicati alla lettura dei prossimi paragrafi di teoria musicale. Seguendo attentamente tutte le indicazioni che sto per darti e provando a metterle in pratica. Scommettiamo che ci riesci?

 




 

Elenco Lezioni di teoria musicale utili

Questo breve elenco di lezioni che ti potrebbe tornare utile nel caso tu sia ancora alle prime armi con la chitarra.




Come imparare a leggere la musica

Tutto quello che devi fare per imparare a leggere la musica è dedicare del tempo all’esercizio e alla comprensione delle figure e dei tempi musicali. Come fare? Te lo spiego sùbito! Nel paragrafo precedente ci sono alcune lezioni di teoria musicale utili a soddisfare questo argomento che stiamo per trattare. Assicurati di aver compreso gran parte degli argomenti di quelle lezione prima di procedere a questa lezione.

Prima di iniziare, devi tener presente quali sono le Figure e i valori delle note, affinchè, tu possa riconoscere immediatamente la durata di una nota e solo dopo solfeggiarla e/o leggerla a prima vista. Quando sarai in grado di riconoscere al volo la durata di una figura musicale sarai pronto per imparare a solfeggiare.

 




Solfeggiare la Musica scritta

La pratica del solfeggio proviene da molto lontano ed affonda le radici nell’antica Grecia addirittura.

Il termine Solfeggio deriva da SOL e FA perché corrispondenti alla prima e settima nota della scala di riferimento della Solmisazione. Perciò con “solfa” si intendeva “gamma sonora” e l’espressione “cantar la solfa” fu impiegata al posto del termine “solfeggio” fino alla sua comparsa. Secondo le affermazioni di Aristide Quintiliano gli antichi Greci praticavano la solmisazione (che precedette il solfeggio) applicandola al tetracordo e utilizzando le vocali α,ε,η ω a cui anteponevano la consonante τ. Nel XVII secolo nei dizionari francesi l’espressione italiana “cantar la solfa” comparve tradotta in “solmifier, solfier

 

 




 

I Vari tipi di solfeggio

 

  • nel solfeggio parlato le note sono lette con il proprio nome seguendo il tempo e con la giusta durata, ma non intonate;
  • nel solfeggio cantato le note sono anche intonate.

Esistono due metodi di lettura intonata: in Italia si usa di solito leggere cantando con il nome della altezza dei suoni, mentre nella lettura con il do mobile i suoni vengono denominati in base alla loro posizione nella scala diatonica. Nel primo caso l’apprendimento della lettura intonata è complicato dal fatto che le note della scala cambiano nome in base alla tonalità utilizzata (ne esistono, a meno di coincidenze enarmoniche dovute al temperamento equabile, 12 maggiori e 12 minori); la lettura con il do mobile comporta invece un’analisi della melodia e rende più semplice il riconoscimento degli intervalli, dato che lo stesso intervallo, ad esempio tonica – dominante, viene denominato allo stesso modo in tutte le tonalità.

 




 

Imparare a solfeggiare

Per imparare a solfeggiare, per prima cosa, bisogna sincronizzarsi con il metronomo. Molti si chiederanno come si fa a solfeggiare? Bene!

Un primo esercizio è quello di battere la mano mentre il metronomo è in esecuzione con una velocità di 60/70 bpm cercando di sincronizzare il battito del metronomo con quello della mano. Quando facciamo questo stiamo solfeggiando ritmicamente delle figure dal valore di un quarto (semiminime).

Prima di passare al solfeggio dovete imparare il nome delle note sul pentagramma per poter riconoscere istantaneamente la nota nella sua posizione sul pentagramma. Successivamente imparare le note nelle varie tonalità per riconoscere le varie alterazioni in chiave   per questo ho preparato una tavola delle tonalità

Quando avrai imparato queste nozioni di base di Teoria Musicale potrai passare alla fase successiva.

 








Arrivederci alla prossima lezione del corso di Solfeggio

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