Cos’è il suono

Mentre studiavi l’assolo del tuo chitarrista preferito ti sei chiesto ma in realtà cos’è il suono? Ottimo! In questa prima lezione di teoria musicale ti spiegherò l’origine del suono e la sua propagazione, ovvero, tutto ciò che conosce la fisica moderna al riguardo.

Se mi concedi qualche istante della tua attenzione, infatti, posso spiegarti, per filo e per segno, cos’è il suono. Ti anticipo subito che non dovrai compiere nessuna operazione al di  fuori  di leggere questa lezione di acustica.

Allora? Si può sapere che ci fai ancora lì impalato? Posizionati bello comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero soltanto per te e comincia subito a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui di seguito. Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben contento e soddisfatto di ciò che avrai appreso e che, addirittura, in caso di necessità sarai anche pronto a fornire utili dritte al riguardo ai tuoi amici a loro volta interessati all’argomento. Scommettiamo?

 




 

Elenco Lezioni di chitarra e teoria musicale utili

Questo breve elenco di lezioni che ti potrebbe tornare utile nel caso tu sia ancora alle prime armi con la chitarra.

 




 

Argomenti trattati in questa lezione

 




Cos’è il suono

Il suono può essere prodotto solo da un tipo di moto: Il moto(o vibrazione) originato da un corpo che vibra( per esempio, una corda o la pelle di un tamburo) che provochi onde di compressione che arrivano al nostro orecchio attraverso l’aria.

In tutto ciò, la velocità a cui il suono percorre lo spazio è di circa 335 metri al secondo. Come l’aria esistono altri conduttori del suono, quali l’acqua e/o il legno. Se la vibrazione è regolare, il suono che ne risulta è musicale e costituisce una nota di altezza determinata; se è irregolare, il risultato è il rumore.

Ogni suono ha tre proprietà caratteristiche. Per esempio passeggiando per la strada, noi ascoltiamo più suoni contemporaneamente: automobili, moto, persone che camminano e chiacchierano producono simultaneamente suoni che possono essere gradatamente più alti e più bassi, più forti e più tenui. Con il nostro orecchio noi facciamo una automatica distinzione fra la voce acuta di un bimbo e quella grave di un uomo, fra il rombo di un aereo di passaggio e il ronzio di sottofondo del traffico cittadino.

Così facendo, noi veniamo inconscientemente selezionando le tre caratteristiche del suono:

  • Altezza
  • Intensità
  • Timbro




 

Cos’è l’altezza

La percezione dell’altezza di un suono consiste nella capacità di distinguere fra suoni musicali alti e bassi. Un suono è più o meno alto secondo la frequenza, che rappresenta il numero di vibrazioni al secondo, del corpo che vibra. Maggiore è la frequenza, più alto è il suono; minore è la frequenza, più basso è il suono. Il limite minimo percepibile dall’udito umano varia dalle 16 alle 20 vibrazioni al secondo, il limite massimo dalle 20000 alle 25000 vibrazioni al secondo.

Il limite della gamma di suoni usati normalmente nella pratica musicale risultano più evidenti infatti, possiamo affermare che un coro misto (Maschi e Femmine) produce suoni la cui frequenza oscilla fra 64 e 1500.

 




Cos’è l’intensità

Abbiamo visto, nel paragrafo precedente, che l’altezza di una nota dipende totalmente dalla frequenza della sua vibrazione. L’intensità di una nota, invece, dipende dall’ampiezza della vibrazione. Una più o meno ampia vibrazione produce suoni più forti o più deboli. Maggiore sarà l’ampiezza più forte sarà il suono e viceversa.

 




 

Cos’è il timbro

Il timbro definisce la differenza di colore musicale tra una nota suonata su strumenti differenti(talvolta anche uguali) o cantata da voci diverse. In tal modo il colore di una nota ci permette di distinguere fra vari strumenti che suonano la stessa melodia. Nessuno troverà difficolta nel distinguere fra il suono emesso da una tromba  e quello di un violino. Ma perche?

La risposta ci conduce ad uno dei più affascinanti fenomeni dell’acustica gli armonici. La frequenza caratteristica di una nota è soltanto quella della fondamentale di una serie di altre note che sono simultaneamente presenti sulla nota base.

Queste note sono chiamate armonici. La ragione per cui gli armonici non sono distintamente udibili, è che la loro intensità è minore di quella della nota fondamentale. Essi,però, sono importanti perchè determinano il timbro di una nota, e allo stesso tempo danno chiarezza e smalto al suono.

 




 

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