Diesis e Bemolle

Il significato di Diesis e Bemolle

Indice degli argomenti trattati in questa lezione

Cosa sono i diesis? Cosa significa diesis in chiave? 

Il diesis è un’alterazione che aumenta il valore della nota di un semitono (Il semitono è l’intervallo musicale più piccolo che può intercorrere fra due suoni. Esso equivale alla metà di un tono.)

Da Wikipedia

Il termine deriva dal greco dìesis che significa intervallo. In altre lingue ci si riferisce a questo segno con termini analoghi a “croce” o “nota sostenuta, spinta verso l’alto”. Leggi l’articolo completo

I diesis possono ricorrere in vari momenti dello spartito e sono fissi (in chiave) o temporanei. Quando sono fissi sono scritti all’inizio del brano, accanto alla chiave musicale, per indicare la tonalità di riferimento. Di conseguenza non occorre che i diesis vengano riscritti via via nel corso dello spartito.

Se ad esempio, in chiave, troviamo Fa diesis e Do diesis, allora ogni Fa o ogni Do che troveremo scritto nello spartito andrà letto come se avesse accanto il simbolo diesis.

Cosa sono i bemolle? Cosa significa bemolle in chiave? 

Il bemolle è un’alterazione che abbassa il valore della nota di un semitono (Il semitono è l’intervallo musicale più piccolo che può intercorrere fra due suoni. Esso equivale alla metà di un tono.)

I bemolle possono essere scritti immediatamente dopo la chiave musicale, secondo un ordine prestabilito (Si, Mi, La, Re, Sol, Do, Fa), inverso a quello dei diesis. In questo caso si chiamano alterazioni fisse (o in chiave) e valgono per le note con quel nome per la durata del brano (escluse le note con bequadro).

Il numero dei bemolle in chiave determina la tonalità del brano: da nessuna alterazione (do maggiore o la minore) a sette (do bemolle maggiore o la bemolle minore). Occorre un’analisi attenta del brano per determinare se esso è scritto in modo maggiore o minore.

 

Simbolo del Diesis #

Simbolo del Bemolle b

 

I Diesis ed i bemolli possono essere anche doppi, in quel caso la nota sarà aumentata di un tono (nel caso del diesis) o diminuita di un tono (nel caso del bemolle).

Se abbiamo intenzione di annullare l’effetto del diesis o del bemolle, bisogna usare il bequadro. Infatti il simbolo del bequadro indica che una nota non è nè diesis nè bemolle. Sul pentagramma, il bequadro cancella il valore del diesis o bemolle apparso precedentemente accanto ad una nota.

Una soluzione che può aiutarti è scrivere i diesis e i bemolli sul pentagramma prima della nota che intendi realizzare. Con questo metodo riuscirai ad imparare a scrivere bene i diesis ed i bemolli.
Alcune  semplici regole valide per le alterazioni (diesis e bemolle)

Una volta introdotte in una misura, le alterazioni valgono per tutta la misura, ma sono cancellate dalla stanghetta che rappresenta la fine della battuta.

Alterazioni in chiave

Le alterazioni in chiave, poste all’inizio di un brano, indicano che determinate alterazioni saranno utilizzate nell’intero brano, evitando così di ripeterne il simbolo ogni volta che appare la suddetta nota. Se in chiave troviamo tre bemolli, significa che tutti i B, E e A saranno bemolli perchè, come detto in precedenza, è indicato in chiave. Se si vuole indicare un B naturale bisogna utilizzare il simbolo del bequadro.

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