Gli Abbellimenti

Gli Abbellimenti – Lezioni di Teoria Musicale

Ed eccoci arrivati agli abbellimenti. Hai mai sentito parlare di abbellimenti in musica? Se non sa cosa sono gli abbellimenti in musica rilassati e goditi la mia lezione di teoria musicale. Questa lezione è rivolta a tutti coloro che hanno voglia di intraprendere lo studio della teoria musicale indipendentemente dallo strumento.

La Teoria Musicale è valida per tutti gli strumenti, anche per quelli a percussione anche se, a volte la codificano diversamente dal punto di vista ritmico. Il resto, come già detto, è uguale per tutti. Allora, cosa stai aspettando, leggi e studia la mia lezione sugli abbellimenti in musica.

 

Argomenti trattati in questa lezione

 

Gli abbellimenti e la teoria classica

Un suono che si trova un grado sopra o sotto una data nota può essere considerato come ausiliare di detta nota. Nell’antichità i compositori e gli esecutori si sono sempre serviti degli abbellimenti per ornare i brani musicali, composti o eseguiti. Era, dunque, a discrezione dell’esecutore o compositore eseguire gli ornamenti secondo il loro personale gusto.

Solamente in epoca successiva gli autori iniziarono a dare sempre più precisa posizione a questi ornamenti, che a seconda della posizione geografica furono rinominati fioriture in Italia, merletti in Francia e ornamenti in Germania. La teoria musicale moderna li chiama semplicemente abbellimenti.



Quali sono gli abbellimenti in musica?

Di seguito un elenco con la relativa definizione degli abbellimenti in uso nella musica antica e contemporanea:

 

Acciaccatura

L’acciaccatura è una figura scritta in carattere più piccolo, con il gambo tagliato da una piccola linea trasversale, in pratica, una notina col gambo tagliato in trasversale da eseguire rapidamente. Secondo la teoria classica essa può essere eseguita prendendo una frazione della prima parte del valore della nota reale, ed allora l’accento cade sull’acciaccatura; oppure prendendo una frazione dell’ultima parte della nota precedente, ed allora l’accento cade sulla nota reale.

Nel jazz però, viene eseguita in levare rubando la sua durata alla nota che precede. L’acciaccatura si trova generalmente un grado sopra o sotto la nota principale. essa può trovarsi anche a maggior distanza, purchè faccia parte dell’armonia. L’acciaccatura può essere doppia e tripla.

 

Appoggiatura

Alla stessa maniera dell’acciaccatura, l’appoggiatura si scrive con un carattere più piccolo rispetto alla nota reale, ma questa volta non vi è una linea trasversale ma una notina scritta in piccolo che rappresenta una nota reale. La piccola figura prende parte del valore della nota davanti alla quale è posta e precisamente per il valore da essa rappresentato. L’appoggiatura va eseguita legata alla nota reale.

Le appoggiature a differenza delle acciaccature possono essere anche estranee all’armonia. vi sono appoggiature superiori ed inferiori. L’appoggiatura superiore si trova a distanza di un tono oppure di un semitono dalla nota di arrivo, quella inferiore generalmente ad un semitono dalla nota di arrivo.

 

Mordente

Il Mordente è il velocissimo alternarsi della nota reale con la nota superiore o inferiore. Se il mordente viene posto sopra una nota con il primo simbolo dell’immagine sottostante si dice superiore, se viene posta sopra una nota con il simbolo dell’immagine sottostante viene chiamato inferiore(vedi figura).

Il valore della nota reale può rimanere, a seconda dei casi, maggiore o uguale al valore del mordente o essere completamente assorbito dall’ornamento stesso, secondo come si evolve la composizione classica o moderna. Se il mordente presenta un diesis o un bemolle, sia inferiore che superiore, la seconda nota sarà alterata con l’alterazione descritta.

E’ ovvio che il mordente può essere doppio quando il simbolo dello stesso ha un altra onda( e quindi più lungo rispetto al normale). Ad esempio, Bach usava questo simbolo (quello del mordente doppio) per indicare il trillo

 

Gruppetto

Il gruppetto viene indicato con un segno a forma di S messo in orizzontale  quando è superiore o di S orizzontale  capovolta quando è inferiore. Esso può essere posto sopra una o  tra due figure musicali. Quando è formato da quattro note si inizia con la nota ausiliare superiore o inferiore, a seconda dei casi e di come è messo il segno della S, seguita dalla nota reale.

Nel gruppetto vi è una casistica che riguarda 4 o 5 note ed in base a questo ci sono diverse scuole di pensiero, che non sto qui a presentare (altrimenti la lezione diventerebbe interminabile). In generale si può affermare che se il gruppetto si trova sulla nota, prende il valore dalla prima parte di essa; se invece è posto dopo la nota prende il suo valore dall’ultima parte della nota stessa.




Trillo

Il trillo viene indicato con un   che viene posto sopra la nota e consiste nel rapido alternarsi della nota reale con quella superiore se è diretto, se invece è rovesciato inizia con la nota inferiore. Il trillo inizia e finisce con la nota reale. Come per il gruppetto anche per il trillo ci sono diverse interpretazioni a seconda dell’epoca e del genere musicale.

Ho cercato di riassumere in questa lezioni le linee generali che riguardano l’esecuzione e la scrittura degli abbellimenti in musica. L’argomento è vasto soprattutto se si analizzano le varie epoche musicali ed interpretazioni. Spero di essere stato chiaro, sintetico ed esauriente.

 

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