Le forme musicali classiche

inno alla gioia chitarra

Hai in mente di studiare seriamente le forme musicali classiche e sei in cerca di un sito che possa darti lezioni gratuite di musica e chitarra? Tranquillo, per tua fortuna sei capitato nel posto giusto il sito che cercavi e proprio sotto i tuoi occhi! Chiaramente, come ogni volta che ci si approccia a un nuovo sito che propone lezioni di teoria musicale o di chitarra, è normale avere tanti dubbi e domande e, proprio per questo motivo, ho deciso di creare questo corso sulle forme musicali classiche. In maniera da offrirti una formazione musicale di tipo professionale che ti potrà servire se decidessi un giorno di frequentare il Conservatorio Statale di Musica.

Sei pronto ad intraprendere questa prima lezione sulle forme musicali classiche? Quindi non preoccuparti: anche se non hai proprio idea di come approcciarti allo studio delle forme musicali, con gli strumenti che sto per darti, riuscirai sicuramente, nel tuo intento. Buona lettura e, soprattutto, Buona Musica!




Indice degli argomenti trattati in questa lezione

 




Corso di Analisi Musicale – Le forme musicali – Lezione 1

Il musicista non scrive un brano musicale semplicemente accostando suoni più o meno gradevoli, alla stessa maniera del poeta che non si limita ad accostare parole qualsiasi, soltanto perchè gli piacciono o stanno bene insieme. Tanto il musicista quanto il poeta organizzano il loro materiale di partenza (i suoni o le parole) in modo che abbiano un senso  e diventino riconoscibili.

Spesso, soprattutto nel passato, i poeti hanno scritto componimenti in lunghezza sempre uguale (con lo stesso numero di sillabe), con rime disposte in posizioni fisse (ad esempio: il primo verso rima con il secondo, il terzo con il quarto, oppure il primo verso rima con il terzo etc.).

I musicisti seguono criteri analoghi, organizzando le note per esempio con andamenti che si ripetono in maniera regolare (ad esempio le figure ritmiche regolari), ripetendo periodicamente gruppi di note, in modo identico o con piccole differenze.

 




 

I criteri di composizione di un musicista – La forma

I criteri che guidano un poeta o un musicista possono essere diversi  da composizione a composizione. Talvolta i criteri si rivelano particolarmente efficaci, e vengono utilizzati spesso e da molti autori. In qualche modo sono codificati e diventano forma.

Anche se i brani sono diversi, si riesce a distinguere la loro forma comune. Se pensiamo al poeta Francesco Petrarca egli ha scritto centinaia di poesie seguendo la stessa forma, quella del sonetto: quattordici versi in tutto, suddivisi in due quartine (gruppi di quattro versi) e due terzine (gruppi di tre versi), con pochissimi schemi di rime diverse.

Mozart ha scritto molti minuetti che all’ascolto  sono diversi, ma in ognuno di essi si riesce a cogliere che hanno una forma simile ( il tempo, il ritmo, la successione delle note etc.)

 

Inciso, semifrase, frase e periodo

Un periodo, come abbiamo potuto vedere, è già un’unità abbastanza complessa. Come nell’analisi di un testo in italiano, all’interno di un periodo si possono distinguere le frasi che lo compongono, e le frasi sono formate da parole, così nell’analisi di un brano musicale in un periodo si possono distinguere frasi costituite a loro volta da parti più piccole, le semifrasi (cioè mezze frasi) e gli incisi.

 




 

Cos’è l’inciso?

L’inciso è l’unità minima dell’analisi musicale: la sua lunghezza in genere è pari ad una battuta, ma può essere anche maggiore o minore (dipende dalla natura del brano in questione). La sua natura è fondamentalmente ritmica: l’inciso, si può dire, è la più piccola unità dotata di senso ritmico.

Consideriamo questo esempio ( è l’inizio dell’inno alla gioia, nel Finale della nona sinfonia di Beethoven, intonato dal coro)

inno alla gioia chitarra

Ogni battuta, qui, costituisce un inciso. A un inciso se ne contrappone un altro: il primo ha una funzione di proposta, il secondo di risposta.

 




 

Cos’è la semifrase?

Una coppia proposta-risposta, formata da due incisi, costituisce una semifrase. Anche le semifrasi presentano una caratteristica analoga a quella degli incisi: una semifrase funge da proposta, una seconda funge da risposta.

Cos’è la Frase

Una coppia risposta – proposta, formata da due semifrasi, costituisce una frase. Nel caso dell’esempio precedente ( il Finale dell’inno alla gioia di Beethoven), le prime due battute costituiscono una semifrase, le battute 3-4 una seconda semifrase; insieme costituiscono la prima frase del brano. Le battute 5-8 costituiscono un periodo.

Per incisi, semifrasi e frasi si usa in genere la stessa notazione che abbiamo visto per il periodo, con l’identificazione mediante le lettere

 

Arrivederci alla prossima lezione del corso di Teoria e Analisi Musicale.

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