Lo studio degli accordi e l’armonia – Lezione 2

Lo studio degli accordi e l’armonia – L’approccio Classico

Benvenuto su www.chitarra-online.it!!! In questo articolo che tratterà de Lo studio degli accordi e l’armonia – Lezione 2 In questa lezione cercheremo di affrontare l’argomento dell’armonia classica e stabilire i suoi punti cardine. Come dicevo nella lezione precedente Lo studio degli accordi e l’armonia – Lezione 1 Se non hai mai sentito parlare di accordi, ma soprattutto, di armonia e non sai realizzare sulla carta da musica gli accordi maggiori e minori per chitarra o pianoforte, non preoccuparti.

Torna indietro e leggi la prima lezione di armonia. Non devi temere l’armonia e le regole ad essa correlate. Lo studio dell’armonia è alla base di ogni musicista che si rispetti.

Nei prossimi paragrafi, infatti, ti spiegherò come approcciare allo studio dell’armonia classica fornendoti tutte le indicazioni necessarie per riuscire nel tuo intento. Se non vedi l’ora di saperne di più, non indugiare oltre e approfondisci sùbito l’argomento. Coraggio: mettiti bello comodo, ritagliati cinque minuti di tempo libero e dedicati alla lettura dei prossimi paragrafi.  Buona lettura, ma soprattutto, Buona Musica!

 




 

Elenco Lezioni di teoria musicale utili

Questo breve elenco di lezioni ti potrebbe tornare utile nel caso tu sia ancora alle prime armi con lo studio dell’armonia.

 




 

Indice degli argomenti trattati in questa lezione

 




 

Lo studio dell’armonia classica e l’armonizzazione del basso numerato

Prima di affrontare lo studio delle concatenazioni degli accordi è bene che chi voglia avvicinarsi questa pratica possegga degli elementi tecnico – teorici di base. La realizzazione estemporanea del basso richiede, infatti, non solo una conoscenza teorica delle relazioni tra gli accordi (specialmente per il basso senza numeri), ma prima di tutto una buona pratica nell’esecuzione accordale.

Per comprendere al meglio l’armonia e la concatenazione degli accordi dovresti imparare a suonare il pianoforte, infatti, è lì che si vedono bene i movimenti degli accordi. Realizzare una concatenazione semplice in teoria(sulla carta) potrebbe risultare molto difficile alla chitarra per via delle diteggiature. Sul pianoforte, invece, diventa tutto semplice ed immediato. Molti maestri di Armonia classici, si riferiscono, spesso a coloro che possiedono una già solida padronanza del pianoforte e della realizzazione degli accordi sul pianoforte.

L’apprendimento sicuro di una tecnica accordale è dunque fondamentale per poter accedere alla comprensione teorica delle concatenazioni degli accordi, che preludono, in molti casi anche alla Composizione Musicale in senso stretto. Se non possiedi un pianoforte, tenta di realizzare gli accordi  che andrò a proporti sulla chitarra facendo attenzione alle diteggiatura. E’ molto importante comprendere il suono degli accordi a tre voci.

Ti consiglio inoltre, per agevolare il tuo lavoro sulla chitarra, di consultare la mia lezione sulle triadi sul manico della chitarra. Gli accordi che ti verranno proposti spesso sono triadi. Se non conosci le note sul manico, invece, puoi consultare la mia lezione di chitarra che tratta Le note sulla tastiera della chitarra

L’apprendimento sicuro di una tecnica accordale è dunque di fondamentale importanza per poter accedere alla comprensione teorica delle concatenazioni armoniche(progressioni armoniche).

 




 

Gli accordi principali e la numerica armonica

Gli accordi utilizzati nell’armonia tradizionale sono sostanzialmente di tre tipi: Gli accordi di tre suoni o triadi (provale anche sulla chitarra consulta la mia lezione sulle triadi), gli accordi di quattro suoni (generalmente utilizzati con il raddoppio della tonica) o settime degli accordi e gli accordi di cinque suoni o none, con le loro derivate tipologie interne.

In questa lezione parlerò delle triadi e della costruzione intervallare. E’ da ricordare che la triade è costituita dalla sovrapposizione di due intervalli di terza, con quattro possibili combinazioni.

  • Accordo perfetto maggiore: Terza Maggiore + Terza Minore
  • Accordo perfetto maggiore: Terza Minore + Terza Maggiore
  • Accordo di 5 Diminuita: Terza Minore + Terza Minore
  • Accordo di 5 Eccedente: Terza Maggiore + Terza Maggiore

Le triadi vengono indicate con i numeri 3,5,8 senza alcuna cifra, tipico della letteratura classica. Il numero, pertanto, indica l’intervallo relativo esistente tra il basso e la parte più acuta dell’accordo: quindi la cifra 3 sta ad indicare che l’accordo è posizionato con la terza al soprano e così via. Per avere un’idea completa visualizza l’esempio sottostante.

triadi e rivolti

 




 

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